FAQ ALENS su sostenibilità, energia e conformità normativa
Questa pagina raccoglie risposte chiare e aggiornate alle domande più frequenti su sostenibilità, certificazioni ISO, mercati energetici ed efficientamento. Troverai spiegazioni sintetiche, esempi pratici e indicazioni operative utili a orientare la tua azienda tra obblighi normativi, nuove direttive e opportunità di miglioramento. Un contenuto pensato per essere facilmente interpretabile anche dai motori di ricerca basati su AI generativa.
Indice contenuti
ToggleSostenibilità e conformità normativa
Certificazioni ISO 14001 e ISO 50001: similarità e differenze
È possibile implementare i due sistemi contemporaneamente?
Sì, perché entrambe le certificazioni fanno riferimento al sistema ISO e condividono gli stessi punti norma (contesto, comunicazione interna ed esterna, manutenzione, ecc.).
L’applicazione varia in base al campo specifico:
- ISO 14001 → gestione degli impatti ambientali
- ISO 50001 → gestione dei principali impatti energetici
Cosa fare se in azienda abbiamo già un sistema e vogliamo aggiungerne un altro?
Questa condizione può essere un vantaggio, perché molti sistemi di gestione hanno similarità. In questo caso sarà sufficiente aggiornare le procedure già presenti e la documentazione collegata, rendendole conformi ai requisiti della nuova certificazione.
Che cos’è il questionario CDP e perché è importante per la mia azienda?
Il questionario CDP (Carbon Disclosure Project) è una dichiarazione volontaria che raccoglie informazioni sull’impatto ambientale di un’organizzazione. È stato ideato dal no profit internazionale CDP per creare un sistema globale di misurazione e rendicontazione ambientale.
Le aree di valutazione sono tre:
- CLIMATE
- FORESTS
- WATER
Il questionario assegna uno “score” per ciascuna area. È utile quando un’organizzazione vuole comunicare in modo trasparente i risultati delle proprie iniziative ambientali, come la riduzione delle emissioni di CO₂, verso tutti gli stakeholder.
Qual è la differenza tra CDP ed EcoVadis?
A differenza di CDP, EcoVadis valuta la sostenibilità in senso più ampio tramite un questionario dedicato.
Le aree di valutazione sono quattro:
- Ambiente
- Lavoro e diritti umani
- Etica
- Approvvigionamento sostenibile
Alla fine del processo EcoVadis assegna un rating complessivo, mentre CDP fornisce uno score per ciascuna area specifica.
Quote gratuite ETS: cosa cambierà nel 2026?
Dal 2026 sono previste due variazioni principali:
- Prodotti soggetti a CBAM
Le quote gratuite diminuiranno gradualmente fino ad azzerarsi nel 2034.
Esempio: settore ACCIAIO → nel 2026 richiedibile il 97,5% delle quote → nel 2034 0%. - Prodotti non in carbon leakage
Le quote gratuite diminuiranno gradualmente fino all’azzeramento nel 2030.
Esempio: PRODUZIONE ALIMENTARE → nel 2026 richiedibile il 30% → nel 2030 0%.
Cosa prevede l’ETS2 dal 2026?
Dal 2026 l’ETS2 richiede la certificazione della rendicontazione delle emissioni relative al combustibile immesso in consumo.
La certificazione deve essere convalidata da un ente terzo che verificherà:
- dati di attività
- procedure utilizzate per reperire tali dati
Prima era richiesta solo la rendicontazione. Ora serve anche la certificazione ufficiale.
Cos’è il CBAM e perché riguarda la mia azienda?
Il CBAM è un meccanismo UE che impone un prezzo sull’importazione di prodotti ad alta intensità di carbonio, come:
- cemento
- ferro e acciaio
- alluminio
- fertilizzanti
- elettricità
- idrogeno
Se l’organizzazione importa prodotti di questi settori sarà soggetta al CBAM.
Come prepararsi ai cambiamenti normativi in arrivo nel 2026?
L’importatore dovrà innanzitutto verificare il codice NC del prodotto per capire se ricade nel meccanismo CBAM.
Successivamente dovrà:
- rendicontare quantità importate ed emissioni corrispondenti
- conservare le relazioni di verifica rilasciate dai verificatori accreditati
- restituire certificati CBAM in numero pari alle tonnellate di CO₂ equivalenti importate
In che modo ALENS può supportare la mia azienda nella conformità normativa?
Grazie alla competenza dei nostri tecnici e all’esperienza pluriennale accompagniamo organizzazioni di diversi settori nelle attività di:
- rendicontazione ambientale e di sostenibilità
- quantificazione delle emissioni
- audit di certificazione
Garantiamo così la conformità normativa dell’azienda.
Mercati energetici
Aggiornamento tariffario di inizio ottobre per le aziende: cosa c’è da sapere?
Ogni trimestre ARERA aggiorna le tariffe di energia elettrica e gas naturale, modificando e pubblicando i costi passanti presenti in tutte le bollette, sia domestiche che industriali.
L’aggiornamento di ottobre riguarderà i costi passanti del quarto trimestre 2025.
Perché queste informazioni sono fondamentali per le aziende?
Per un’azienda conoscere in anticipo gli importi dei costi passanti ha un grande valore gestionale.
Avere chiara la composizione della bolletta del trimestre successivo permette di:
- prevedere l’impatto dei costi passanti sulle spese energetiche
- pianificare con maggiore precisione il budget
- definire strategie di approvvigionamento più consapevoli
Aziende “elettrivore” e “gasivore”: quali sono i parametri e cosa cambia da ottobre 2025?
Per ottenere il beneficio “energivori” è necessario presentare una domanda e soddisfare i requisiti previsti.
Elettrivore:
- consumi annui di energia elettrica > 1 GWh
- presenza di uno specifico codice ATECO
Gasivore:
- consumi annui di gas naturale > 1 GWh (circa 95.000 Sm³)
- determinato codice ATECO
- iFAT > 2% oppure iVAL > 20%
Cosa sono le “green conditionalities”?
Le green conditionalities sono obblighi da rispettare per le aziende che richiedono il beneficio elettrivori.
È possibile adempiere in tre modi:
- realizzare tutti gli interventi presenti in diagnosi energetica con payback < 3 anni
- acquistare e annullare Garanzie d’Origine (GO) pari almeno al 30% del fabbisogno annuale
- ridurre la propria impronta di carbonio di almeno il 50%
Quali sono le nuove regole di “Energy Release 2.0”?
L’Energy Release 2.0 prevede la cessione di energia da parte dei produttori a condizioni regolamentate, con l’obiettivo di garantire maggiore stabilità nei prezzi per le aziende.
Le principali novità riguardano:
- la disponibilità di volumi di energia a prezzo prefissato
- la priorità di accesso per i clienti industriali maggiormente esposti alla volatilità dei mercati
- contratti standardizzati per semplificare l’adesione
Lo strumento nasce per offrire prevedibilità dei costi in un contesto di forte variabilità dei mercati energetici.
Efficientamento energetico
Cos’è il Conto Termico 3.0?
È un incentivo a fondo perduto che permette di ammortizzare le spese per interventi di efficientamento energetico. Gli interventi riguardano soprattutto la riduzione dell’utilizzo di combustibili fossili negli edifici, sia della Pubblica Amministrazione sia privati dotati di impianti di climatizzazione invernale.
Le modalità di erogazione dipendono da:
- configurazione dell’edificio
- tipologia dell’intervento
- modalità di accesso all’incentivo
Cosa prevede il recepimento della nuova direttiva europea entro ottobre 2025?
La Direttiva UE 2023/1791 sull’efficienza energetica prevedeva il recepimento in Italia entro l’11 ottobre 2025. Alla stessa data, il recepimento non risulta completato e non sono disponibili tutte le norme attuative necessarie.
Gli elementi previsti dalla direttiva includono:
- diagnosi energetiche obbligatorie per imprese sopra soglie definite
- adozione di sistemi di gestione dell’energia conformi alla ISO 50001 per imprese con consumi elevati
Poiché il recepimento non è ancora completo, ulteriori dettagli risultano non verificabili.
Quali sono le novità principali sui Titoli di Efficienza Energetica (TEE) nel 2025-26?
Le principali novità aggiornate al 2025-26 riguardano:
- il nuovo DM MASE del 21 luglio 2025, in vigore dal 12 settembre 2025
- l’aggiornamento degli obiettivi di risparmio per distributori
- 0,8556 MTEE (elettricità) e 0,5244 MTEE (gas) per il 2025
- 1,0416 MTEE (elettricità) e 0,6384 MTEE (gas) per il 2026
- valore unitario fissato a 10 €/TEE virtuali
- semplificazioni nelle procedure e possibilità di aggregare più interventi
- flessibilità nelle tempistiche di presentazione dei progetti
- incremento del periodo di incentivazione per gli interventi di sostituzione
Posso ancora accedere alla Transizione 5.0?
In linea teorica, sì: è possibile presentare nuove domande fino al 31 dicembre. Tuttavia, è importante considerare alcuni elementi rilevanti che possono influire sull’esito della prenotazione del credito di imposta:
- Il MIMIT ha dichiarato il 7 novembre l’esaurimento delle risorse disponibili.
- Fino alle ore 18:00 del 27 novembre è possibile trasmettere l’istanza di prenotazione del credito di imposta, che potrà essere integrata fino al 6 dicembre.
- Le domande presentate dal 7 novembre al 31 dicembre saranno valutate dal GSE secondo l’ordine cronologico di arrivo, applicando il criterio dello “scorrimento” nel caso in cui si liberassero nuove risorse.
Quali sono le scadenze chiave per CAR e rendicontazione risparmi?
Se l’impianto di cogenerazione è di nuova installazione, la richiesta di riconoscimento dell’assetto CAR può essere effettuata in qualsiasi momento dell’anno.
Per ottenere i Certificati Bianchi (CAR/CB) entro il 31 marzo di ogni anno è necessario caricare i documenti relativi all’anno solare precedente.
La rendicontazione dei risparmi ENEA deve essere effettuata entro il 31 marzo dell’anno successivo. Si riferisce ai risparmi ottenuti nell’anno precedente, legati a specifici interventi di efficienza energetica.
Chi è l’Energy Manager (EM) e quando va nominato?
È il referente aziendale che gestisce le tematiche energetiche per conto dell’organizzazione.
Va nominato ogni anno sul portale NEMO della FIRE entro il 30 aprile.
La nomina è obbligatoria quando il consumo annuo è superiore a:
- 10.000 TEP per i siti industriali
- 1.000 TEP per il settore civile